Lo Zenit sconfigge 4-2 lo Spartak e lo raggiunge in classifica
Aggiunto | Autor Alberto Farinone | Commenti

Zenit-Spartak, come da tradizione, regala emozioni a non finire e - come per fortuna spesso accade negli ultimi tempi - a trionfare è la squadra di Piter, grazie ai rigori trasformati da Criscito e Giuliano e alle reti realizzate da Dzyuba e Witsel

Sempre esaltanti le sfide fra Zenit e Spartak e anche quella di oggi non ha tradito le attese. Il pubblico del Petrovskiy ha infatti potuto assistere a una partita estremamente divertente, ricca di gol e di occasioni da ambo le parti. I padroni di casa, pur soffrendo in alcuni frangenti della partita e pur mantenendo meno il possesso della palla rispetto agli avversari, hanno confermato l'ottimo momento di forma che stanno attraversando, riuscendo a conquistare tre punti fondamentali per accorciare le distanze in classifica. Grazie a questo successo, infatti, lo Zenit ha agguantato lo Spartak a 19 punti, al primo posto (in attesa del risultato del CSKA, che scenderà in campo in serata a Rostov-sul-Don).

Il sentito incontro fra le due squadre più tifate di Russia viene sbloccato al 20' grazie a un rigore causato da un tocco di mano di Eschenko e trasformato con freddezza da Mimmo Criscito, infallibile dagli undici metri. Un punteggio durato però soltanto per pochi minuti, perché al 28' Lodygin non trattiene un'insidiosa punizione di Promes e un altro italiano, Salvatore Bocchetti, è il più lesto di tutti a ribattere in rete. Ennesimo grave errore, purtroppo, per Lodygin in questa prima parte di stagione; il portiere dello Zenit avrà comunque modo di rifarsi - almeno parzialmente - nella ripresa, con un paio di uscite basse decisive. Lo Zenit si riporta nuovamente avanti con il grande ex Dzyuba, che esulta coprendosi il volto con la maglietta (esattamente come nel match della scorsa primavera); quella del numero 22 è stata una deviazione sottoporta arrivata in seguito a un'ottima iniziativa personale di Mak, partito dall'inizio al posto dell'infortunato Shatov. Ma anche in questo caso il pareggio dello Spartak è immediato: corner battuto corto da Promes per Ivelin Popov, cross del bulgaro e colpo di testa vincente di Zé Luís, lasciato colpevolmente libero al centro dell'area. Nel secondo tempo il match rimane equilibrato, ma a indirizzarlo dalla parte dello Zenit è Giuliano, con un fantasmagorico passaggio filtrante per Witsel, che si inserisce coi tempi giusti e supera Rebrov in uscita. Ennesimo assist stagionale per il fantasista brasiliano, che ha visto un corridoio ai limiti dell'impossibile. Lo Spartak continua ad attaccare, va a un passo dal 3-3 (determinante un salvataggio sulla linea di Neto), ma capitola nel finale: lancio perfetto di Zhirkov per Kokorin, steso vistosamente in area da Eschenko. Questa volta dal dischetto si presenta Giuliano, ma il risultato non cambia, con il pallone che si deposita in rete. 4-2 e festa grande al Petrovskiy.

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