Azmoun e Rigoni stendono l'Ufa
Aggiunto | Autor Alberto Farinone | Commenti

Successo in rimonta per lo Zenit: passa in svantaggio, ma poi recupera nel giro di pochi minuti.

Reduce dal tonfo europeo con il Villareal, Semak rimescola le carte, proponendo una formazione di partenza inedita, con due sorprese nell'undici iniziale: si rivedono infatti in campo Emiliano Rigoni e Christian Noboa, che - per motivi diversi - non giocavano una partita ufficiale con lo Zenit dallo scorso agosto. Le scelte del tecnico russo si rivelano azzeccate: Rigoni appare infatti pimpante fin dai primi minuti e sarà uno dei grandi protagonisti di giornata, con un assist e un gol; Noboa tocca diversi palloni, smistando bene il gioco.

Tuttavia, a passare in vantaggio sono gli avversari, che sfruttano un'incertezza difensiva dei padroni di casa, colpendo in contropiede con il mediano moldavo Carp. Una doccia fredda per lo Zenit, che fino a quel punto stava conducendo le operazioni senza troppi problemi. La risposta, per fortuna, non si fa attendere: lo Zenit muove bene palla nello stretto e riesce a liberare al tiro il tarantolato Sardar Azmou, che trova così il suo quinto gol in cinque partite con la sua nuova squadra. Passano pochi minuti e il club di Piter raddoppia, al termine di una lunga azione (con 22 passaggi consecutivi!), con Dzyuba che fa da boa per il destro vincente di Rigoni. Per l'esterno argentino, rientrato dopo l'esperienza in prestito all'Atalanta, si tratta del primo centro in assoluto nella massima serie russa. Nella ripresa la gara regala meno emozioni e il punteggio non cambia.

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