Lo Zenit torna a vincere in Champions League
Aggiunto | Autor Alberto Farinone | Commenti

3-1 al Benfica e primato nel girone condiviso con il Lione

Tre anni e mezzo dopo, la Champions League torna a San Pietroburgo. E, per uno strano scherzo del destino, l'avversario è il medesimo: il Benfica. Per fortuna, a cambiare, questa volta, è il risultato finale, che vede una netta affermazione da parte dello Zenit. Un successo ottenuto con tre gol sporchi, ma che in realtà avrebbe potuto essere anche più largo: i padroni di casa hanno avuto il controllo della partita per quasi tutti i 90 minuti, lasciando spesso l'iniziativa agli avversari ma soffrendo ben pochi pericoli reali. Il prolungato possesso palla del Benfica è risultato sterile e Lunev gli unici rischi li ha corsi sul 3-0.

L'aggressività e il pressing alto dello Zenit mettono in crisi i giocatori avversari, portandoli a commettere banali errori in fase di impostazione: ne è un esempio lampante la rete del vantaggio, con Ozdoev che aggredisce come un mastino Fejsa sottraendogli il pallone e facendolo pervenire a Dzyuba, per il quale è un gioco da ragazzi gonfiare la rete. Il raddoppio, più volte sfiorato a inizio ripresa, arriva al 70', con Barrios che lancia nello spazio Karavaev (appena entrato in campo al posto di Shatov) e con il cross di quest'ultimo che viene deviato nella propria porta da Rúben Dias. Passano pochi minuti e Ozdoev, questa volta su punizione, sorprende nuovamente la retroguardia lusitana, mettendo in porta Azmoun, abile a saltare il portiere per il 3-0. All'attaccante iraniano, incontenibile con la sua velocità, la gioia della prima doppietta in Champions League viene negata dal VAR, che annulla per fuorigioco la rete del possibile 4-0. Dopo quell'episodio, il Benfica si rianima, trovando con de Tomás la conclusione vincente dai 15 metri. Ma ormai è troppo tardi.

Promossi tutti: Ivanovic e Dzyuba si confermano i leader della squadra di Semak Rakitskiy il regista arretrato da cui partono tutte le azioni, Barrios tra i migliori interpreti del suo ruolo, Shatov appare finalmente in ripresa, Azmoun è sul punto di esplodere definitivamente a livello internazionale. Ma la vera sorpresa dell'anno, in casa Zenit, continua a essere Ozdoev.

La vittoria ottenuta, in trasferta, dal Lione è l'unica nota stonata della serata: le prossime due gare con il Lipsia saranno probabilmente decisive per il passaggio del turno dello Zenit.

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